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Thursday August 22 , 2019
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Afrikannonball 89

Gaborone - Dopo 15.000 km d’inferno, sulla piazza principale di Gaboron, una cittadina capitale del Botswana, spunta una Range Rover. È quella di Maurizio de Crescenzo e Claudio Bergamaschi, i vincitori della quarta edizione dell’Afrikannonball Pirelli. E dopo la Range Rover Prototipo di De Crescenzo–Bergamaschi, ecco la Mercedes 230 di Farina-Palma-Piroli, la Mitsubishi Pajero di Ravagnati-Salini, la Toyota di Grossi-Giaschi-Regazzi, la Land Rover di Ottaviano-Tufano-Picerna e la Toyota di Avenati-Ferrero, poi basta. Tutti gli altri equipaggi (da Torino l’11 agosto erano 26 auto e 2 moto) si sono persi per strada, battuti dalle avversità atmosferiche. A festeggiare l’arrivo dei sei equipaggi rimasti in gara erano presenti le autorità locali, compreso il presidente del Botswana, ed un mare di folla, convenuta a Gaborone sia per la novità dell’Afrikannonball sia per la fiera annuale. La gara, come dice chiaramente il mini ordine di arrivo, è stata massacrante. I primi guai sono incominciati subito, qualche km dopo il posto di frontiera di Nefta, in Tunisia: sulla Toyota di Cesare Pezzoni si rompe il turbo. Poco più tardi va kappa’o anche Franco De Paoli, incallito dakarianoe grande esperto di gare africane, per la rottura del ponte posteriore della sua Range Rover Prototipo. Un grosso rischio lo corre il motociclista fiorentino Osvaldo Ricci: si perde nel deserto e per due giorni di lui non si sa più nulla, poi il camion scopa riesce ad individuarlo e Cioci può tornarsene a casa senza altri guai. Problemi anche per Alessandro Avenati. Tamanrasset è da poco passata che sulla Toyota di Avenati si rompe il cambio. Risultato : Avenati accumula un paio di giorni di ritardo sulla tabella di marcia, ma poi si rimette in corsa finendo ultimo dei classificati in sesta posizione assoluta. Un paio di giorni di ritardo li accumulano anche Doriano e Massimiliano Valesano. Anche per loro guai meccanici, ma fortunatamente per loro stanno viaggiando dalle parti Bangui e riescono ad imbarcare il loro Nissan ed a farlo rientrare in Italia via mare. Loro il rientro se lo programmano via aereo. Nessun guasto meccanico, ma un furto di tutti i documenti , mette nei guai invece il trio Pirola-Marras-Mariano al volante del poderoso Unimog. Anche per loro, comunque,interviene l’angelo custode africano (l’ambasciata della Costa d’Avorio) rispedendoli tutti a casa , equipaggio e Unimog. Ma cominciamo dall’inizio dell’Afrikannonball Pirelli, dalla partenza avvenuta l’11 agosto da Torino. Le auto iscritte sono 26, le moto soltanto 2, ma la prospettiva di percorrere 15.000 km in Africa tra la sabbia dei deserti, nel fango delle foreste ed in mezzo alle tempeste di sabbia, non è sicuramente delle più attraenti. Per correre l’Afrikannonball è indispensabile essere un po’ svitati e degli amanti dell’avventura. Non è una passeggiata , anche se la media oraria prevista non raggiunge i 40 all’ora, perché gli imprevisti in Africa sono all’ordine del giorno. Non si tratta neppure di una sfida contro gli altri uomini, (anche se alla fine di tutto una classifica viene pur fatta), ma contro se stessi. In pratica è un ritorno alle origini,quando per sopravvivere era indispensabile una gran dose di coraggio. L’Afrikannonball, però, non è soltanto coraggio: è anche diplomazia, utile quando si attraversano certe frontiere, abilità meccanica, improvvisazione, padronanza dei propri nervi ed anche fortuna. Il diario dell’Afrikannonball comincia a riportare notizie interessanti il 13 agosto, nel bel mezzo di una tappa lunga 5.850 km che collega Tunisi a Bangui, attraverso i deserti dell’Algeria e del Niger. A Bangui, il 20 agosto, mancano già all’appello diversi equipaggi. In testa alla gara è la Toyota di Grassi, Regazzi e Ciaschi, seguita dalla Mercedes di Pirola-Farina, i vincitori dell’anno scorso, dalla Land Rover di Ottaviano-Tufano e dalla Range Rover di De Crescenzo -Bergamaschi. Prima di Agazed è costretto al ritiro il dakariano De Paoli, su Range Rover. Sono usciti dall’Afrikannonball anche De Gregorio e la Nissan Patrol di Valesano. Seconda tappa Bangui-Bajumubra (3.059 km) rd il piccolo plotone degli “afrikannonbalisti” continua ad assottigliarsi. Al comando passano De Crescenzo -Bergamaschi seguiti da Ravagnati-Salini, Pirola-Farina, Ottaviano-Tufano e dalla coppia formata da Alessandro Avenati ed Enrico Ferrero. Chiudono la classifica Grossi-Regazzi-Ciaschi. Alle ore 4 del mattino del 27 agosto la carovana dell’Afrikannonball riparte da Bujumbura. La meta successiva è Lusaka, il peggio, dicono tutti , è passato , ma al peggio non c’è limite, ed infatti all’arrivo di Gaborone si presentano soltanto in sei ed a vincere è la Range Rover Prototipo di De Crescenzo-Bergamaschi davanti alla Mercedes di Farina. Seguono la Mitsubishi di Ravagnati , la Toyota di Grassi,la Land Rover di Ottaviano e la Toyota del giovane Alessandro.

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